Londra

Tutto quanto abbiamo scritto su Londra

Internet

tutto quello che hai sempre voluto sapere su internet ma non hai mai osato chiedere

Title Text

Lorem ipsum dolor sit amet, dolore magna aliqua.

Title Text

Lorem ipsum dolor sit amet, dolore magna aliqua.

Title Text

Lorem ipsum dolor sit amet, dolore magna aliqua.

Title Text

Lorem ipsum dolor sit amet, dolore magna aliqua.

Da molto tempo volevamo andare in Cina, ma per un motivo o per l'altro non c'eravamo mai riusciti. Dopo aver visitato quasi tutto il sud-est asiatico, pero', non potevamo aspettare ancora, quindi, finalmente, ci siamo arrivati.

Il nostro viaggio in Cina
Il nostro viaggio in Cina

Data la dimensione del Paese ed il poco tempo a disposizione, non abbiamo visto moltissimo della Cina, soprattutto della Cina antica o rurale. Ormai le citta', soprattutto le piu' grandi, sono sempre piu' simili a tutte le citta' del mondo, industrializzate e commerciali come tutte, brulicanti di gente, piene di traffico. 

La Cina che sognavamo, che abbiamo visto nei film o nei documentari di qualche decennio fa non esiste piu': ogni monumento e' stato restaurato cosi' bene che sembra nuovo, perfettamente lucidato e rimesso a nuovo. I quartieri piu' vecchi delle citta' spariscono in una notte, sostituiti da grattacieli che crescono come i funghi: a Shanghai, il ritmo di crescita dei palazzi e' di un piano ogni mezz'ora. Ora si va in Cina per vedere l'ultimo ritrovato della tecnologia, come il treno a levitazione magnetica, o il grattacielo piu' alto del mondo, non piu' per i mandarini della Citta' Proibita o per il Tempio del Cielo.

Andare in Cina e' comunque un'esperienza unica, imperdibile: ogni cosa e' speciale, grande, enorme, dalla Muraglia cinese, all'esercito di terracotta, ai tipi diversi di ravioli al vapore.

Seguono alcuni articoli con i dettagli di quanto abbiamo visitato: 

Pechino

Xian

Shanghai

Guillin

Hong Kong

 

Il nostro viaggio cinese inizia a Pechino (Beijin), dopo un viaggio di circa 12 ore. E' il 27 dicembre 2008, mattino. A Pechino si sono dapoco concluse le Olimpiadi e ancora in aeroporto incombono i messeggi di benvenuto. Ci accolgono invece un vento gelido ed un cielo grigio che proprio non ci fanno una buona impressione. Incontriamo la nostra guida, Marino, che ci accompagnera' fino a Shanghai: un ragazzone sempre sorridente e contento, parla abbastanza bene l'italiano. A prima vista ricorda uno di quei grossi panda che siedono pazienti a terra mentre mordono un bamboo. Sara' una buona guida.

Il tour inizia subito con la visita al Tempio del Lama, poi una breve sosta in albergo ed infine la visita a Piazza Tian'anmen.

Un chiosco che vende aquiloni
Un chiosco che vende aquiloni, una vera passione cinese

Poi, finalmente, una bella dormita, tanto desiderata.

Il secondo giorno (28 dicembre) continuiamo con la visita al Palazzo d'Estate, residenza estiva degli Imperatori e nel pomeriggio alla Citta' Proibita. Poi, spettacolo di acrobati, molto bello, nonostante sia la solita tappa turistica. Il clima sempre gelido, nonostante qualche debole raggio di sole filtri tra le nuvole di smog.

La terza giornata (29 dicembre) comincia molto presto: trasferimento in pulman verso la Grande Muraglia (ancora un vento gelido ci accompagna per tutto il giorno, anche se il sole, qui un po' più limpido, non manca). Ritornati a Pechino, proseguiamo con le tombe degli Imperatori Ming e la caratteristica via Sacra.

Ultimo giorno (30 dicembre): visita al mercato, visita del sobborgo di Hutong (in riscio') e poi al Tempio del Cielo, ultima tappa della nostra permanenza nella capitale cinese. In serata raggiungiamo l'aeroporto, con destinazione Xian.

Per leggere gli altri articoli del viaggio in Cina, potete cliccare sui singoli link azzurri in questo articolo, oppure, dal menu in alto, selezionare "ASIA" e poi "CINA".

 

(Linkati gli altri articoli dentro il post)

 

Forse per la stanchezza del viaggio, appena terminato, forse per il freddo pungente di una giornata grigia, fatto sta che questo tempio non ci ha impressionato, nonostante venga ritenuto uno dei templi piu' belli di Pechino.

Venne costruito nel 1694 per Yong Zhen, quarto figlio dell'imperatore Kangxi, della dinastia Qing. Quando il figlio divenne a sua volta Imperatore, fece apportare qualche modifica (come cambiare il colore delle tegole da verde a giallo) e chiamo' la residenza con il nome di Palazzo dell'Eterna Armonia (Yonghegong, che e' anche il nome con cui e' noto attualmente).

Riti propiziatori buddhisti
Riti propiziatori buddhisti

Nel 1723 l'Imperatore dono' una parte del Palazzo ad alcuni monaci lamaisti (seguaci del Dalai Lama) ed in seguito l'intero edificio fu dedicato al culto buddhista (al contrario di altri templi, come il Tempio del Cielo, in cui veniva praticata la religione di stato, il confucianesimo) e fu ampliato anche con la costruzione di un monastero, che ospitava monaci e studenti dell'ordine monastico tibetano. Per i due secoli successivi - fino al 1960 - questo monastero fu considerato uno dei centri piu' importanti del Lamaismo fuori dal Tibet.

Con la rivoluzione Culturale (1960) il Tempio ed il Monastero vennero occupati dalle guardie rosse, i monaci mandati a lavorare nei campi e vennero risparmiati dalla devastazione grazie all'intervento di Zhou Enlai.

Dal cortile d'ingresso, che affaccia su una strada trafficatissima, per un lungo viale alberato si giunge all'ingresso principale, dove una grande porta (l'Arco d'Onore) conduce al primo cortile, con grandi statue simboliche. In questo cortile si trovano anche la torre del Tamburo e la Torre della Campana, che venivano suonati per scandire i momenti della giornata buddhista.

Il complesso del tempio e' costituito da una serie di palazzi (5 in tutto) e cortili (nei palazzi non si possono fare foto o riprese, per cui non ho alcun documento, solo all'esterno e' possibile filmare). I palazzi hanno come sempre nomi altisonanti: Padiglione dei Re Celesti, Padiglione dell'Eterna Armonia, Padiglione della Protezione Eterna, Padiglione della Ruota della Legge, Padiglione della Felicità. Tutti contengono statue del Buddha e dei guardiani della divinita', oltre ad altri oggetti simbolici buddhisti.

Nei cortili i fedeli compiono riti propiziatori, bruciando bastoncini di incenso o tirando monetine verso un enorme incensiere di bronzo (al livello raggiunto dalla moneta,  corrispondera' un lavoro piu' o meno buono per il tiratore).