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E' il tempio piu' significativo della citta'. Iniziato nel 1560 dal re Setthathirat, fu completato, come lo vediamo ora, nel 1961. Assieme al Wat Mai Suwannaphumaham, fu l'unico risparmiato dal saccheggio della citta' del 1887 ad opera delle Bandiere Nere, il cui capo, un monaco di origini vietnamite, aveva compiuto qui parte dei suoi studi. Si tratta di un'ampia area, racchiusa da un muro perimetrale, in cui sorgono varie costruzioni sacre, risalenti a epoche diverse.

Foto 2: Wat Xieng Thong - il mosaico
Foto 2: Wat Xieng Thong - il mosaico

 

Il Sim (Sala delle Ordinazioni - nella foto qui sopra) è la più significativa ed anche la più antica (1560); rappresenta nel modo migliore l'architettura templare classica di Luang Prabang, con tetti spioventi fino a terra. La parete posteriore presenta un imponente mosaico (foto 2) raffigurante "l'albero della vita" su sfondo rosso. 

Come in tutte le importanti culture sviluppatesi nel mondo, anche nel buddismo l'albero della vita raffigura la connessione tra terra e cielo, è l'elemento che consente agli uomini, agli animali, agli esseri viventi sulla Terra, di elevarsi, di salire in alto, di raggiungere il cielo, residenza degli dei. Nei dettagli riportati qui di seguito si vede (foto 3) come nella parte bassa ci siano gli uomini ed altri esseri viventi, mentre in alto (foto 4) si vedono dei "Nath", esseri 'di mezzo' tra gli uomini e gli dei, e più in alto ancora uno Stupa, che con la sua sommità appuntita rivolta verso l'alto, raffigura proprio la dimora divina.

L'albero della Vita - Dettaglio in basso
Foto 3 - L'albero della vita: dettaglio
L'albero della Vita: dettaglio in alto
Foto 4 - L'albero della Vita: dettaglio in alto


All'interno, il Sim mostra delle colonne di legno dagli elaborati decori, che sostengono un soffitto ornato in oro. Altri motivi in oro sulle pareti interne raffigurano le gesta del re Chanthaphanit.

Tutto attorno al Sim, vari Stupa e piccole cappelle (haw) costellano il giardino senza alcun ordine apparente, alternandosi agli alberi del francipane. La Haw Tai Pha Sainyaat (Santuario del Buddha disteso, o Cappella Rossa, come la chiamavano i francesi) è la più ricca e importante: ospita un Buddha disteso particolarmente raro che risale all'epoca di costruzione del tempio (foto 5).

Wat Xieng Thong - Il Buddha disteso
Foto 5: Wat Xieng Thong - Il Buddha disteso

Questa statua, unica nel suo genere, e' realizzata con proporzioni perfette nel classico stile laotiano. Invece di sostenere semplicemente la testa, la mano destra assume una posizione inconsueta, allontanandosi dal capo in un gesto semplice, ma pieno di grazia. Oggetti votivi in foglia d'oro sono allineati sulle pareti superiori del tempio, ai lati del Buddha disteso. Davanti alla statua ci sono diversi Buddha in piedi e seduti, di epoche e stili diversi. Ai lati dell'altare si trovano due piccoli arazzi ricamati, raffiguranti uno stupa ed un Buddha eretto.
Tutto il cortile, attorno agli edifici principali, e' cosparso di salette (haw) e di stupa.

 

La Biblioteca
Foto 6: Wat Xieng Thong - La Biblioteca

 

C'e' poi la biblioteca (foto 6), la torre del tamburo (foto 7), la rimessa delle barche per le cerimonie sacre, che trasportano fino a sessanta persone e la rimessa del carro funebre (alto 12 m!).

 

La Torre del Tamburo
Foto 7: Wat Xieng Thong - La Torre del Tamburo

 

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