Il nostro viaggio in Laos

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Terra di un milione di elefanti. Con questo nome era conosciuto, nell'antichita', il Laos, oggi mosaico di etnie e paradiso per gli amanti della natura incontaminata. Dopo quattro secoli di guerre con i paesi confinanti, dopo piu' di un secolo di dominio francese, dopo l'inevitabile coinvolgimento nella guerra del Vietnam e i successivi anni bui di guerra fredda, questo paese ha saputo riprendere in  mano il proprio destino, aprendosi al mercato ed al turismo e sperimentando i primi segni, se non di benessere, almeno di minore poverta'.

Mappa Laos
Il nostro viaggio in Laos

Il nostro viaggio comincia nel nord-ovest, da Huay Xai, dove, attraversando il Mekong, si lascia il Siam (Thailandia) e si entra in Indocina. Dopo due giorni di navigazione sulla acque limacciose di questo lungo fiume, si giunge a Luang Prabang, la citta' "meglio conservata del sud-est asiatico", inserita nella lista dei luoghi Patrimonio dell'Umanita' sotto il patrocinio dell'UNESCO dal 1995. Da qui il nostro viaggio prosegue direttamente verso la Cambogia.

 

L'arrivo in Laos

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L'arrivo in Laos, dalla "porta del Siam", in barca, attraversando il fiume Mekong.

L'attraversamento dura pochi minuti, su di una barca rumorosissima. Dall'altra parte ci aspetta Susanna, la nostra guida per il viaggio in Laos.

Laos - Luang Prabang: il tempio di Wat Xieng Thong

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Wat Xieng Thong - Il sim
Foto 1: Wat Xieng Thong - Il sim

E' il tempio piu' significativo della citta'. Iniziato nel 1560 dal re Setthathirat, fu completato, come lo vediamo ora, nel 1961. Assieme al Wat Mai Suwannaphumaham, fu l'unico risparmiato dal saccheggio della citta' del 1887 ad opera delle Bandiere Nere. Il sim (foto 1 - sala delle ordinazioni) rappresenta nel modo migliore l'architettura templare classica di Luang Prabang, con tetti spioventi fino a terra. La parete posteriore presenta un imponente mosaico (foto 2) raffigurante "l'albero della vita" su sfondo rosso.

 

Foto 2: Wat Xieng Thong - il mosaico
Foto 2: Wat Xieng Thong - il mosaico

 

All'interno, le colonne di legnodagli elaborati decori, sostengono un soffittoornato in oro. Altri motivi in oro sulle pareti interne raffigurano le gesta del re Chanthaphanit.
La haw tai pha sainyaat (santuario del Buddha disteso, o Cappella Rossa) ospita un Buddha disteso particolarmente raro che risale all'epoca di costruzione del tempio (foto 3).

Wat Xieng Thong - Il Buddha disteso
Foto 3: Wat Xieng Thong - Il Buddha disteso

Questa statua, unica nel suo genere, e' realizzata con proporzioni perfette nel classico stile laotiano. Invece di sostenere semplicemente la testa, la mano destra assume una posizione inconsueta, allontanandosi dal capo in un gesto semplice ma pieno di grazia. Oggetti votivi in foglia d'oro sono allineati sulle pareti superiori del tempio, ai lati del Buddha disteso. Davanti alla statua ci sono diversi Buddha in piedi e seduti, di epoche e stili diversi. Ai lati dell'altare si trovano due piccoli arazzi ricamati, raffiguranti uno stupa ed un Buddha eretto. Tutto il cortile, attorno agli edifici principali, e' cosparso di salette (haw) e di stupa.

 

foto: "Foto 4: Wat Xieng Thong - La Biblioteca"

 

C'e' poi la biblioteca (foto 4), la torre del tamburo (foto 5), la rimessa delle barche per le cerimonie sacre, che trasportano fino a sessanta persone e la rimessa del carro funebre (alto 12 m!).

 

foto: "Foto 5: Wat Xieng Thong - La torre del Tamburo"

 

 

La discesa del Mekong

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Chiang Mai - Thailandia - 28 Dicembre 2007.
Sveglia molto prima dell'alba e dopo una veloce colazione in piedi, lasciamo il nostro hotel-bomboniera e partiamo col pulmino alla volta del confine con il Laos. Ci aspettano 300 km di montagne e valli. L'autista e' un po' spericolato, a dispetto delle curve e dei centri abitati (attraversati a 130 all'ora).

nebbia al mattino
In auto verso il confine all'alba

Durante il tragitto, vediamo farsi giorno, mentre la nebbia avvolge a tratti colline e praterie. Dopo 4 ore (sono quasi le 8 del mattino) arriviamo a Chiang Khong, sul fiume Mekong, che in questo tratto segna il confine tra Thainlandia e Laos.

Una vecchia struttura in legno, una specie di arco, ci ricorda che questa e' la porta, il punto di passaggio tra Siam e Indocina.

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