Qualche suggerimento per visitare Londra utilizzando i bus di superficie

London by bus

Le splendide cascate di Iguassu, alla confluenza con il fiume Paranà, a tempo di tango.

Cataratas do Iguassu

La Sicilia nasconde tesori inestimabili e panorami mozzafiato

Sicilia

La discesa del Mekong è un'esperienza unica, che si ricorda per sempre

La discesa del Mekong

Londra

Tutto quanto abbiamo scritto su Londra

Internet

tutto quello che hai sempre voluto sapere su internet ma non hai mai osato chiedere

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I viaggi più belli

India

India

L'India è un paese affascinante, nonostante le grandi contraddizioni, che alternano splendide ricchezze ed estrema miseria

Birmania

Birmania

Forse il più mistico e affascinante paese che abbiamo visitato, tra laghi a specchio, pagode dorate e secoli di storia

Cina

Cina

La Cina è un Paese enigmatico: in bilico tra tradizione e modernità, tra comunismo e capitalismo, tra storia e restauri discutibilmente moderni. Nonostante ciò, vale la pena visitarla, prima che sia troppo tardi

Andalusia

Andalusia

L'Andalusia è una meta incredibilmente ricca di tesori immersi in un mondo che corre lentamente, godendo la bellezza di tanto splendore

Il nostro viaggio cinese inizia a Pechino (Beijin), dopo un viaggio di circa 12 ore. E' il 27 dicembre 2008, mattino. A Pechino si sono dapoco concluse le Olimpiadi e ancora in aeroporto incombono i messeggi di benvenuto. Ci accolgono invece un vento gelido ed un cielo grigio che proprio non ci fanno una buona impressione. Incontriamo la nostra guida, Marino, che ci accompagnera' fino a Shanghai: un ragazzone sempre sorridente e contento, parla abbastanza bene l'italiano. A prima vista ricorda uno di quei grossi panda che siedono pazienti a terra mentre mordono un bamboo. Sara' una buona guida.

Il tour inizia subito con la visita al Tempio del Lama, poi una breve sosta in albergo ed infine la visita a Piazza Tian'anmen.

Un chiosco che vende aquiloni
Un chiosco che vende aquiloni, una vera passione cinese

Poi, finalmente, una bella dormita, tanto desiderata.

Il secondo giorno (28 dicembre) continuiamo con la visita al Palazzo d'Estate, residenza estiva degli Imperatori e nel pomeriggio alla Citta' Proibita. Poi, spettacolo di acrobati, molto bello, nonostante sia la solita tappa turistica. Il clima sempre gelido, nonostante qualche debole raggio di sole filtri tra le nuvole di smog.

La terza giornata (29 dicembre) comincia molto presto: trasferimento in pulman verso la Grande Muraglia (ancora un vento gelido ci accompagna per tutto il giorno, anche se il sole, qui un po' più limpido, non manca). Ritornati a Pechino, proseguiamo con le tombe degli Imperatori Ming e la caratteristica via Sacra.

Ultimo giorno (30 dicembre): visita al mercato, visita del sobborgo di Hutong (in riscio') e poi al Tempio del Cielo, ultima tappa della nostra permanenza nella capitale cinese. In serata raggiungiamo l'aeroporto, con destinazione Xian.

Per leggere gli altri articoli del viaggio in Cina, potete cliccare sui singoli link azzurri in questo articolo, oppure, dal menu in alto, selezionare "ASIA" e poi "CINA".

 

(Linkati gli altri articoli dentro il post)

 

Da molto tempo volevamo andare in Cina, ma per un motivo o per l'altro non c'eravamo mai riusciti. Dopo aver visitato quasi tutto il sud-est asiatico, pero', non potevamo aspettare ancora, quindi, finalmente, ci siamo arrivati.

Il nostro viaggio in Cina
Il nostro viaggio in Cina

Data la dimensione del Paese ed il poco tempo a disposizione, non abbiamo visto moltissimo della Cina, soprattutto della Cina antica o rurale. Ormai le citta', soprattutto le piu' grandi, sono sempre piu' simili a tutte le citta' del mondo, industrializzate e commerciali come tutte, brulicanti di gente, piene di traffico. 

La Cina che sognavamo, che abbiamo visto nei film o nei documentari di qualche decennio fa non esiste piu': ogni monumento e' stato restaurato cosi' bene che sembra nuovo, perfettamente lucidato e rimesso a nuovo. I quartieri piu' vecchi delle citta' spariscono in una notte, sostituiti da grattacieli che crescono come i funghi: a Shanghai, il ritmo di crescita dei palazzi e' di un piano ogni mezz'ora. Ora si va in Cina per vedere l'ultimo ritrovato della tecnologia, come il treno a levitazione magnetica, o il grattacielo piu' alto del mondo, non piu' per i mandarini della Citta' Proibita o per il Tempio del Cielo.

Andare in Cina e' comunque un'esperienza unica, imperdibile: ogni cosa e' speciale, grande, enorme, dalla Muraglia cinese, all'esercito di terracotta, ai tipi diversi di ravioli al vapore.

Seguono alcuni articoli con i dettagli di quanto abbiamo visitato: 

Pechino

Xian

Shanghai

Guillin

Hong Kong

 

Il Myanmar e' una specie di paese incantato, quasi un salto indietro nel tempo, quando la vita quotidiana si svolgeva secondo ritmi molto diversi da quelli che ormai ci sono consueti.

Mappa del Myanmar
Il percorso del viaggio in Birmania

Le distese di templi di Bagan, le placide acque del lago Inle, il luccichio dorato della Swedagon Pagoda, la gentilezza discreta della popolazione, rimarranno per sempre nella memoria, avvolti da un alone di magica luce.

Le cronache dei mesi successivi al nostro viaggio ci ricordano immancabilmente che in quel paese la liberta' non esiste, una terribile dittatura, una delle peggiori del mondo, tiene l'intero paese con il pugno di ferro, vietando qualsiasi contatto con l'esterno, per disporre a proprio piacimento delle notevoli ricchezze del paese.

Una di queste ricchezze e' proprio il turismo, perche' la Birmania e' ricca di paesaggi e di tesori artistici assolutamente notevoli.

abiti birmani
Contadini birmani con il classico abito locale

Il viaggio in Birmania e' sempre un punto interrogativo: andare e, in qualche modo, riconoscere il governo locale come legittimo, tra l'altro finanziando col proprio viaggio le gia' pingui finanze della dittatura, oppure non andare e abbandonare a se stessa quella popolazione mite, rassegnata, ma al tempo stesso fiera: abbiamo deciso per la prima scelta, con l'obiettivo pero' di guardare, di documentare, di parlare, una volta tornati, di questa dittatura terribile.

Non abbiamo avuto moltissime occasioni di comunicare, di parlare con la gente del posto. Ma abbiamo cercato di documentare la loro vita, semplice, povera, ma dignitosa. Vogliamo qui raccontare la grande impressione che ci ha fatto questo bellissimo paese e contemporaneamente denunciare lo stato di assoluta mancanza di ogni diritto e di ogni liberta'.

Questo sito e' nato anche per questo.

E' il tempio piu' significativo della citta'. Iniziato nel 1560 dal re Setthathirat, fu completato, come lo vediamo ora, nel 1961. Assieme al Wat Mai Suwannaphumaham, fu l'unico risparmiato dal saccheggio della citta' del 1887 ad opera delle Bandiere Nere, il cui capo, un monaco di origini vietnamite, aveva compiuto qui parte dei suoi studi. Si tratta di un'ampia area, racchiusa da un muro perimetrale, in cui sorgono varie costruzioni sacre, risalenti a epoche diverse.

Happy new year in Luang Prabang

La citta' di Luang Prabang si estende a cavallo della penisola lunga 1 km e larga 250 m formata dalla confluenza del Nam Khan (a volte chiamato anche Me-kang - che fantasia!) con il Mekong. Qui si trovano gli edifici religiosi piu' importanti della citta', oltre alle residenze dell'antica nobilta' e dell'aristocrazia mercantile. E' un grazioso quartiere con laghetti e palme da cocco, vecchie case di legno (colombage: tralicci di bambu' cementati con materiali naturali) costruite secondo lo stile tradizionale laotiano, palazzi coloniali in mattoni e stucco con il tetto di mattonelle, case neocoloniali in cui si fondono i motivi laotiani e francesi (il piano terra in mattoni e cemento, il piano superiore in legno).

Chiang Mai - Thailandia - 28 Dicembre 2007.
Sveglia molto prima dell'alba e dopo una veloce colazione in piedi, lasciamo il nostro hotel-bomboniera e partiamo col pulmino alla volta del confine con il Laos. Ci aspettano 300 km di montagne e valli. L'autista e' un po' spericolato, a dispetto delle curve e dei centri abitati (attraversati a 130 all'ora).

L'arrivo in Laos, dalla "porta del Siam", in barca, attraversando il fiume Mekong.

L'attraversamento dura pochi minuti, su di una barca rumorosissima. Dall'altra parte ci aspetta Susanna, la nostra guida per il viaggio in Laos.

Terra di un milione di elefanti. Con questo nome era conosciuto, nell'antichita', il Laos, oggi mosaico di etnie e paradiso per gli amanti della natura incontaminata. Dopo quattro secoli di guerre con i paesi confinanti, dopo piu' di un secolo di dominio francese, dopo l'inevitabile coinvolgimento nella guerra del Vietnam e i successivi anni bui di guerra fredda, questo paese ha saputo riprendere in  mano il proprio destino, aprendosi al mercato ed al turismo e sperimentando i primi segni, se non di benessere, almeno di minore poverta'.

Mappa Laos
Il nostro viaggio in Laos

Il nostro viaggio comincia nel nord-ovest, da Huay Xai, dove, attraversando il Mekong, si lascia il Siam (Thailandia) e si entra in Indocina. Dopo due giorni di navigazione sulla acque limacciose di questo lungo fiume, si giunge a Luang Prabang, la citta' "meglio conservata del sud-est asiatico", inserita nella lista dei luoghi Patrimonio dell'Umanita' sotto il patrocinio dell'UNESCO dal 1995. Da qui il nostro viaggio prosegue direttamente verso la Cambogia.

 

Per chi e' ormai entrato negli "anta", parlare di Cambogia significa ricordare le pagine forse piu' tristi della storia degli ultimi 50 anni. La fine della guerra del VietNam (1975) per la Cambogia significa proprio l'inizio della dittatura di Pol Pot, capo dei famigerati Kmer rossi.

Solo alla fine di questo terribile regime, proprio ad opera dei soldati vietnamiti, sono venute alla luce le stragi sanguinarie e sommarie che per 4 anni, dal 1975 al 1979, hanno decimato la popolazione, eliminando non solo gli intellettuali, ma anche tutte quella persone che potevano, per la loro cultura o per il ruolo che occupavano, costituire un pericolo per il regime. Stime recenti calcolano in 2 milioni il numero di persone uccise in soli 4 anni.

Il viaggio in Cambogia
Itinerario del viaggio in Cambogia

La fine dei Kmer rossi (1979) e, soprattutto, la scomparsa di Pol Pot, avvenuta nel 1998, hanno permesso la riappacificazione del paese e l'inizio di un periodo di rinascita economica e culturale, di cui il flusso turistico sempre piu' intenso e' il segno piu' evidente.

Il nostro viaggio, in arrivo dal Laos, inizia ad Ankor, sito archeologico di rilevanza mondiale, caratterizzato da templi millenari letteralmente avvolti dalla giungla. Seconda tappa la capitale Phnom Penh, priva di attrazioni eclatanti, ma dove i tragici segni del regime sanguinario di Pol Pot rimangono a monito per tutta l'umanita'.

Dai link qui sotto si possono raggiungere gli articoli relativi alle città ed alle bellezze cambogiane, oppure si può selezionare dal menù in alto: "Asia --> Cambogia" per visualizzare l'intera categoria di articoli aventi per oggetto la Cambogia.

Buona lettura!

Angkor (Siem Reap)
Phnom Penh

In India ci siamo andati due volte. L'India è grande come un continente ed anche con due viaggi si riesce a visitarne una parte veramente limitata.

L'itinerario del viaggio al nord
L'itinerario del viaggio nell'India del nord

Il primo viaggio, nell'inverno 2004-2005, pochi giorni dopo il disastroso Tsunami che ha sconvolto le coste indiane orientali e lo Sri Lanca, ci ha portato nelle mete classiche del nord: Dehli, Jaipur, Agra, Kahjurao, Varanasi (e poi Katmandu, in Nepal). E' stato il primo contatto con la realtà indiana e le immagini dell'estrema povertà, cruda, a volte quasi insopportabile, ci rimarranno per sempre nella mente, in un crescendo nelle varie tappe del viaggio, fino alla città di Varanasi, lungo il sacro fiume Gange. Il successivo spostamento a Katmandu è arrivato quasi come una liberazione.

Il Taj Mahal, ad Agra, e gli elaborati templi di Kajuraho sono delle meraviglie che da sole valgono l'intero viaggio. Mentre veder sorgere il sole sulle tranquille acque del Gange a Varanasi, con le scalinate brulicanti di pellegrini che pregano e si immergono in quelle acque che hanno magari appena accolto le ceneri dei loro cari, è un'esperienza che non lascia indifferenti.

Anche gli spostamenti tra una meta e l'altra sono stati particolarmente interessanti. Non solo in pulman, con autista Sick con turbante e aiutante uomo-freccia che col braccio fuori dal finestrino segnala i cambi di direzione, ma anche in treno, con distribuzione del the inclusa, e soprattutto in auto, nelle dodici ore di trasferimento tra Kajuraho e Varanasi - perchè il nostro aereo è rimasto a terra per la nebbia - lungo specie di sentieri, a volte di sassi, altre in terra battuta, che definire 'strade' sarebbe stato improprio.

L'itinerario del viaggio in India del Sud
L'itinerario del viaggio in India del Sud

Nel secondo viaggio, tra dicembre 2010 e gennaio 2011, ci siamo invece dedicati al sud: Tamil Nadu, lo stato piu' importante per l'induismo, e Kerala, una sottile striscia di territorio che occupa la costa occidentale fin quasi alla punta piu' meridionale. Il primo con i suoi templi colorati e affollati (Chennai, Mamalipuram, Pondicherry, Tanjore, Trichy, Madurai), il secondo invece regno incontrastato della natura (Periyar, Kumarakum, Kochin) e dove la povertà è meno evidente, attenuata, forse, dall'influsso del cristianesimo, importato dai portoghesi, che qui ha il maggior numero di seguaci.

Il nuovo impatto con la cruda realtà indiana è stato questa volta meno impressionante, forse perchè preparati dall'esperienza precedente, o forse perchè, obiettivamente, al sud le condizioni di vita sono meno misere e umilianti. Ma in ogni caso risulta sempre difficile capire come in un Paese che si presenta ormai come uno dei principali attori nel campo delle moderne scienze informatiche, mediche, tecnologiche, possano continuare ad esistere situazioni di estrema povertà, di degrado, di evidente promiscuità tra esseri umani, rifiuti ed animali, di riti e gesti giustificati piu' da atavica superstizione che da fede vissuta.

 

Di seguito, come sempre, un po' di dettagli e impressioni su quanto visto.  Basta cliccare sui link qui sotto per i singoli post.

 

Primo Viaggio (Nord)                        Secondo Viaggio (Sud)

Dehli                                                      Chennai

Jahipur                                                   Mamalipuram

Agra                                                       Pondicherry (Puducherry)

Kajuraho                                               Tanjore (Tanjavur)

Varanasi                                                Trichy

                                                              Madurai

                                                              Periyar

                                                              Kumarakum

                                                              Kochin

 

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ciao

Salve!

Hello!

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Qualche breve filmato con le bellezze salienti di questa splendida regione

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